IL MASSAGGIO TAILANDESE
E’ ideale per ritrovare l’equilibrio e riattivare l’energia vitale. Questo tipo di massaggio, che si pratica nei templi buddisti, fonda le sue radici a più di 4000 anni fa. Oggi il massaggio tailandese si é arricchito della pratica cinese e giapponese, fondendosi con il massaggio Tuinà e lo Shiatsu. Per ottenere i giusti benefici, é bene rivolgersi ad un massaggiatore abilitato alla pratica del massaggio tradizionale tailandese.
La massaggiatrice pratica su testa e collo alcuni stiramenti e torsioni per sciogliere la muscolatura e allontanare pensieri e preoccupazioni.
Con i pollici vengono massaggiate le tempie, il viso e la fronte lungo l’attaccatura dei capelli. Viene eseguita una lieve pressione sulle orecchie e sugli occhi.
Una manovra di stretching: la massaggiatrice spinge il braccio destro della ragazza in alto verso sinistra. Contemporaneamente, la mano premuta su viso e collo spinge nella direzione opposta.
Inizia il massaggio vero e proprio. La massaggiatrice coordina la propria respirazione con quella di chi riceve il massaggio. Da questo momento in poi, le pressioni verranno esercitate dal palmo delle mani, dal pollice, dall’avambraccio, dal gomito, dal ginocchio e dal piede. Quando si riceve una pressione, si dovrà espirare.
Operazione di stiramento: la massaggiatrice appoggia le gambe della ragazza sulla spalla sinistra, poi le piega e le preme dolcemente contro il petto.
In piedi su chi riceve il massaggio, la nostra dimostratrice afferra i polsi della ragazza sollevandole la cassa toracica. Anche questo é un movimento di stiramento dei muscoli.
Le gambe, tenute per le caviglie, vengono portate in alto (vengono sollevati anche i glutei). La sequenza termina con lo stretching di un arto alla volta (con l’altra gamba piegata, il piede che appoggia sul ginocchio opposto).
Posizione a “uovo”. La ragazza si appoggia alle gambe della massaggiatrice, che la dondola sostenendola per la schiena.
A pancia in giù sul materassino, le gambe vengono premute contro i glutei.
Manovra di torsione della spina dorsale. La mano della massaggiatrice spinge la spalla della ragazza a terra.
Con le ginocchia premute sui glutei, la massaggiatrice solleva il busto ed il bacino della ragazza. Questo movimento stimola la muscolatura addominmale.
Chi riceve il massaggio si siede a terra, appoggiando i glutei su gambe e piedi. La massaggiatrice preme con ginocchia e coscia sulla spina dorsale, allungando contemporaneamte le braccia. E’ una manovra utile per lo stiramento dei muscoli pettorali e addominali.
Chi riceve é seduto in posizione yoga. La massaggiatrice si inginocchia alle spalle della ragazza, afferra le sue caviglie e le spinge verso il petto. In questa posizione, vengono eseguiti dei dondolamenti.
Nel massaggio tailandese (la cui durata é di almeno 2 ore), chi massaggia non dovrà mai staccare le mani dal corpo del partner: questo per non interrompere il “circolo di energia”). Questa tecnica é volta a stimolare i 10 canali energetici (chiamati “Sen”), nei quali scorre l’energia vitale. Per poterla eseguire, il massaggiatore dovrà raggiungere uno stato di profonda concentrazione, ottenuta con un momento di raccoglimento.
E’ EFFICACE IN CASO DI:
- STRESS
- ANSIA E DEPRESSIONE
- DOLORI (reumatismi, artriti, lombaggini, torcicollo)
- PROCESSO DI INVECCHIAMENTO
- DISTURBI RESPIRATORI
- PROBLEMI DIGESTIVI
- IRREGOLARITA’ MESTRUALI
- IMPOTENZA E FRIGIDITA’
- PROBLEMI DI AFFETTIVITA’
E’ CONTROINDICATO IN CASO DI:
- DIABETE
- GONFIORI
- PROBLEMI CIRCOLATORI
- FEBBRE
- INFIAMMAZIONI
- MALATTIE CARDIACHE
- FRATTURE o FERITE
- INTOSSICAZIONI
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