LO SHIATSU
E’ un metodo di digitopressione giapponese: un miscuglio tra i principi del judo, del do-in (automassaggio), dell’agopuntura e delle scienze occidentali come l’osteopatia e la chiropratica. Lo shiatsu, concepito come massaggio terapeutico, é volto al raggiungimento del benessere complessivo del corpo e alla libera circolazione dell’energia. Le tecniche shiatsu sono molteplici ma tutte hanno un obiettivo comune: l’equilibrio del ki, l’energia vitale, che fluisce in tutto il corpo lungo canali comunicanti tra loro: i meridiani.
La massaggiatrice appoggia l’attaccatura delle mani nelle cavità situate tra il torace e le giunture delle spalle, con le dita rivolte verso l’esterno e raccolte attorno alla curva delle spalle. In questa posizione vengono praticate delle pressioni, portando i fianchi in avanti e indietro.
Pressioni sul collo. Sempre in ginocchio, con la testa del partner tra le gambe ed i gomiti posati sulle cosce, la massaggiatrice si inclina in avanti sui fianchi e preme verso l’alto con entrambe le dita.
I pollici premono lungo la “linea del viso”, dirigendo la pressione verso l’alto, sotto l’osso.
Le mani sono raccolte a coppa: le dita premono i punti nel centro della piega del mento e fra il labbro superiore ed il naso.
La pressione viene ora esercitata sui punti situati agli angoli interni delle cavità oculari. La sequenza termina pizzicando leggermente lungo la lunghezza delle sopracciglia.
Le orecchie vengono prese tra pollice ed indice e massaggiate lungo tutta la loro lunghezza, iniziando dai lobi.
Le dita scorrono più volte lungo i capelli, partendo dalla loro attaccatura. Questo movimento di frizione é simile ad un pettinamento del cuoio capelluto.
Stiramento dei capelli: viene presa una ciocca di capelli alla volta e tirata delicatamente.
Pressione sul punto del cuore: la mano sinistra é appoggiata sulla zona inferiore del ventre mentre le dita della mano destra premono alla fine dello sterno. Per i giapponesi nell’addome (lo hara) risiede il proprio spirito vitale. Quando si esegue lo shiatsu su questa zona, il massaggiatore deve sedersi accanto al partner, in modo che le cosce di entrambi si sfiornino.
Con i pollici uno sopra l’altro, si applicano pressioni nelle sensibili cavità situate tra vertebra e vertebra. La sequenza termina nella cavità centrale alla base del cranio.
Sulla parte posteriore delle spalle vi sono tre aree da trattare: la sommità della spalla (collegata alla vescia biliare), la zona tra le scapole ( (collegato alla vescica), le scapole (collegate alla digestione, all’attività ovarica e all’intuizione).
Pressione con i pollici sulla parte superiore delle spalle. Le pressioni vengono praticate chinandosi in avanti e premendo delicatamente, partendo dal collo fino all’incavo nella giuntura della spalla.
Stiramento diagonale della schiena: una mano é appoggiata su un fianco, l’altra sulla scapola. La distensione diagonale viene eseguita ondeggiando avanti e indietro con i fianchi.
Pressione del palmo sulla zona sacrale. La massaggiatrice é a cavalcioni sulle gambe della ragazza e si appoggia in avanti con le dita rivolte all’interno.
Pressione con il gomito. Il gomito dovrà essere “aperto” e la mani e l’avambraccio rilassati. Per svolgere correttamente questo tipo di pressione, le ginocchia dovranno essere divaricate, abbassando il centro di gravità.
Pressioni sul lato esterno della gamba: una mano posata sul fianco, l’altra che lavora sul lato della gamba. La pressione viene praticata oscillando il peso del corpo.
Pressione con le ginocchia sulla parte posteriore della gamba. Le mani, appoggiate alle due estremità della gamba, sostengono il peso del corpo. E’ importante in questo movimento saper ben calibrare la pressione, che deve essere forte ma non dolorosa.
Sul piede vengono effettuate pressioni e massaggi circolari della caviglia. Altri movimenti riguardano pizzicotti, stiramenti delle dita, schiaffetti e martellamenti con il pugno lungo tutta la pianta.
I piedi di chi riceve il massaggio devono essere il più possibile distesi sul pavimento. La pressione sulla pianta del piede va esercitata con i calcagni,quasi camminandovi sopra.
Il termine “Shiatsu” significa “pressioni con le dita”. Ma le pressioni, esercitate in questo massaggio sui punti dell’agopuntura, possono essere fatte anche con altre parti della mano, con i gomiti e con le ginocchia.
E’ EFFICACE IN CASO DI:
- MAL DI SCHIENA
- SCIATICA O DISTURBI ALLA REGIONE LOMBARE
- DOLORI MESTRUALI
- CISTITE
- STRESS
- EMICRANIA
- CONGESTIONE NASALE
- PROBLEMI DIGESTIVI
- ANSIA
- INSONNIA
- STITICHEZZA
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